Gli incontri di partecipazione pubblica

Il 25 luglio la III Commissione consiliare “Assetto del territorio” si è riunita per programmare i lavori riguardanti il PTA. L’Assessorato opere pubbliche, difesa del suolo e edilizia residenziale pubblica ha presentato il documento “Relazione di sintesi sulle attività svolte al 20 luglio 2017”, dove viene fatto il punto del processo di pianificazione partecipata volta all’aggiornamento del Piano di tutela delle acque. Il documento presenta la fotografia dello stato di salute delle acque, gli obiettivi ambientali, i principi strategici delle pianificazione della tutela delle acque e le misure previste. Sono inoltre contenute delle schede che integrano le criticità e le proposte espresse dai portatori di interesse, il risultato dalle analisi conoscitive e delle successive elaborazioni svolte dall’amministrazione regionale, e le indicazioni emerse dai lavori dei tavoli tecnici partecipati. In ciascuna scheda si riassumono, per ciascuna delle principali pressioni significative individuate:

  • la principale determinante che causa la pressione
  • le criticità individuate come risultato del lavoro svolto per l’identificazione delle pressioni e del conseguente rischio di non raggiungimento degli obiettivi ambientali fissati dalla Direttiva Quadro delle Acque
  • le criticità individuate dai diversi portatori di interesse nel corso del processo di partecipazione pubblica compiuto fino ad oggi
  • il quadro delle macrocriticità condiviso tra amministrazione e portatori di interesse
  • le proposte elaborate dai diversi portatori di interesse nel corso del processo di partecipazione pubblica compiuto fino ad oggi
  • il quadro delle macroproposte, che saranno oggetto dei lavori conclusivi dei tavoli tecnici partecipati che si riuniranno nel mese di settembre.

L’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta ha diffuso il seguente comunicato stampa: «Con la riunione odierna – riferisce il Presidente della terza Commissione, Alessandro Nogara (UVP) – abbiamo avviato il percorso di analisi del Piano di Tutela delle Acque, che proseguirà in autunno con il coinvolgimento di tutte le parti interessate, dagli imprenditori, ai Consorzi di miglioramento fondiario, senza tralasciare le associazioni ambientaliste. L’idea emersa è quella di programmare un confronto in Commissione con la presenza contemporanea di tutti i portatori di interesse, invece delle audizioni separate, come normalmente avviene, al fine di aprire un confronto diretto tra le parti. Poiché la stesura della bozza di Piano ha comportato un lavoro complesso che ha interessato una serie di attori diversi, ci ha stupito apprendere che i grandi assenti siano stati i rappresentanti degli enti locali.»